La guerra è ormai una presenza costante nello scenario internazionale. L’uomo infatti è di natura portato a fare la guerra e ciò giustifica il fatto che essa vi è sempre stata, dai tempi antichi ad oggi, con la solo differenza che oggi sono cambiati i mezzi e le forme. Ormai le armi tradizionali sono state superate da altre armi che sempre più intensificano la presenza drammatica della guerra: vi sono quelle di distruzione di massa, quelle non convenzionali e tutte le nuove armi del terrorismo.
Le conseguenze però restano immutabili.
Ma quali sono le principali cause che scaturiscono la guerra? In realtà è semplice: l’uomo è incapace di convivere sulla stessa terra con un suo simile che ha origini o tradizioni diverse da esso. Ciò, oltre ad essere un fatto caratteriale dell’uomo, è anche in parte dovuto a questo mondo che viene sempre più diviso da frontiere, un mondo che ormai ha perso la sua unità.
Ciò è sottolineao dalle sempre più drammatiche notizie che ci arrivano dal Medio Oriente dove si sta svolgendo uno stupido conflitto tra persone che appartengono a gruppi religiosi differenti. Sinceramente non credo che sua la religione la causa di questo conflitto e non ho intenzione di parlare di ciò in questo momento.
Ma oltre alle guerre fra Stati, vi sono anche le guerre interne agli Stati. Osserviamo quindi a conflitti dove persone dello stesso sangue disputano tra di loro. Questa tematica viene trattata in un episodio de “I Persiani”, una tragedia greca di Eschilo, dove la regina Atossa mentre suo figlio Serse sta muovendo guerra contro la Grecia passa le notti a fare incubi: in uno di questi vede suo figlio in mezzo ad una disputa tra due sorelle che per sorte abitano in due paesi differenti, una in Grecia, l’altra in Persia. Forse Eschilo fu il primo che cercò di abbattere le frontiere che già nell’antichità dividevano gli uomini.
Durante la guerra l’uomo è troppo concentrato all’azione che perde di vista il suo vero nemico, finendo così sempre più ad assomigliargli. Non esistono nemici in guerra, nè perdenti nè vincitori. Tutti coloro che vi partecipano per me sono soltanto degli assassini.
Vegezio, un poeta latino, diveva: se vuoi la pace, prepara la guerra. Non credo che per arrivare alla pace ci sia bisogno di un’ azione violenta, poichè essa non dovrebbe mai essere utilizzata.
Alla fine penso che all’uomo piace la guerra.








